La Spezia

La Spezia si trova all’estremo levante della regione Liguria, a pochi chilometri dal confine con la Toscana, al centro di un profondo golfo naturale al quale dà il nome. Tale golfo, conosciuto anche con l’appellativo di Golfo dei Poeti, è cinto da una catena di colline, la cui cima più elevata è il monte Verrugoli, 749 m s.l.m. e racchiude, oltre a Portovenere e Tellaro, Lerici che per molti anni ha ospitato Lord Byron, Mary Shelley e Percy Bysshe Shelley.

L’ Arsenale

Proprio la particolare conformazione del golfo, ben riparato dalla furia delle mareggiate e da possibili attacchi nemici, ha fatto sì che alla Spezia venisse costruito uno dei più grandi arsenali della Marina  Militare e, nel corso degli anni, si potesse sviluppare uno dei maggiori porti mercantili del mar 
Mediterraneo. Il territorio comunale spezzino fa parte dell’Autorità di bacino interregionale del fiume Magra e una piccola porzione del territorio comunale, rappresentata dal piccolo borgo di Tramonti e dalla circostante collina, fa parte del parco nazionale delle Cinque Terre.

Le origini

Le origini della Spezia sono legate alla colonizzazione romana e si intrecciano comunque con le vicende di Luni, antica città Romana e il centro senza dubbio più importante di tutta la zona durante tutta l’epoca classica. La prima trascrizione del nome sembra risalire al 1256, anche se in un documento del 25 luglio 1071 appare forse per la prima volta il nome Spezia. Il nucleo del borgo è identificabile con il Poggio, nel cuore della vecchia città.

I musei

Il Museo del Castello di San Giorgio – Museo civico archeologico “U. Formentini” ha sede nel Castello San Giorgio.
Il Museo Civico Etnografico “G. Podenzana” ha un percorso espositivo che offre un’esauriente sintesi della cultura popolare lunigianense dell’Ottocento e del primo Novecento.
Il Museo tecnico navale, ubicato accanto all’ingresso principale dell’arsenale militare a partire dal 1958, ha una storia centenaria; esso è stato istituito con l’intento di mantenere vivo il culto e le tradizioni della marineria militare italiana.
Il Museo Amedeo Lia espone oggetti di arte antica, medievale e moderna ed è nato dalle donazioni di un grande collezionista.
Il Camec il centro d’arte moderna e contemporanea de La Spezia  e il Museo Diocesano  sono musei a cui dedicare una visita.

Portovenere

Il paese di Porto Venere sorge all’estremità meridionale di una penisola, la quale, staccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del golfo della Spezia o detto anche “golfo dei Poeti”. Alla fine di questa penisola si trovano tre piccole isole: la Palmaria, il Tino e il Tinetto; solo l’isola Palmaria, che sorge proprio di fronte al borgo di Porto Venere al di là di uno stretto braccio di mare, è in piccola parte abitata.

La grotta dedicata al poeta  Byron

Tra i luoghi naturali del territorio di Porto Venere celebri sono le grotte marine Byron (cala dell’Arpaia), Azzurra (semi sommersa) e del Tinetto; la cavità dei Colombi e la parete del Tino; la secca di Dante e le cale Piccola e Grande. La grotta Byron – dal nome del poeta inglese George Gordon Byron che in questo luogo traeva ispirazione e meditazione per le sue opere letterarie – è situata presso lo sperone di roccia sottostante la chiesa di San Pietro e l’antica postazione difensiva; 

La dea Venere Ericina 

Il nome del borgo (Portus Veneris) derivava da un tempio dedicato alla dea Venere Ericina, sito esattamente nel luogo in cui ora sorge la chiesa di San Pietro. Il nome era probabilmente legato al fatto che, secondo la tradizione, la dea era nata dalla spuma del mare, abbondante proprio sotto quel faraglione.
Il borgo originario (castrum vetus), abitato da antichi pescatori, era sito nell’attuale piazzale Spallanzani ed è oggi interamente scomparso.  Nel 1998 ha ottenuto per i suoi beni architettonici e naturalistici l’ingresso nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità tutelati dall’Unesco – assieme ai Rolli di Genova e al suo centro storico gli unici due beni inseriti per la Liguria – e dal 2001 sede dell’omonimo parco naturale regionale.